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lunedì 10 gennaio 2011

Influenza e virus parainfluenzali: coccole per mamme

Quando andavo a liceo avere la febbre era quasi piacevole. Niente scuola, niente compiti, niente impegni. Me ne stavo a letto tutto il giorno, con mia mamma che mi coccolava e mi portava il tè e la camomilla.

Negli anni dell’università, quando, a Roma, condividevo l'appartamento con altre quattro studentesse, erano loro a portarmi tè e camomilla e io, ovviamente, facevo lo stesso nel caso si ammalassero. Se anche tra noi non era sempre tutto rose e fiori, se una stava poco bene scattava una grande solidarietà.

giovedì 18 novembre 2010

Lista della spesa duenne

Figlia professionista sfoglia uno degli innumerevoli volantini che pubblicizzano giocattoli a prezzi scontati e che troviamo ormai quotidinamente nella cassetta della posta.
Questo, però, ha più pagine di tutti gli altri arrivati prima e cattura maggiormente la sua attenzione. La vedo molto concentrata e la osservo fare strani segni sui fogli con una delle sue matite colorate.

- Tesoro, che stai facendo?

Mi guarda con aria molto seria e risponde:

- La lista della spesa, mamma!

giovedì 11 novembre 2010

Un problema terribile

Ore 17.30, apprendista mamma compila la lista della spesa, mentre figlia professionista visita, con il suo fonendoscopio giocattolo, pupe e peluche. In particolare, visita Bambolotto, la bambola che si ammala, tossisce, piange quando gli si fa la puntura, infine guarisce e si fa una risata …

- Mammaaaaaaaaaaaa!
- Che c’è?
- C’è un problema terribile.
- Cos’è successo?
- Vieni mammaaaaaa! Vieni a vedereeeeeeeee! Bambolotto non si ammala più!

Apprendista mamma aggiunge alla lista delle spesa: pile per far ammalare Bambolotto…
Questi “problemi terribili” vanno risolti subito

mercoledì 10 novembre 2010

La scatola vuota e la sensibilità duenne

Ore 19,00, stiamo per metterci a tavola per cenare (sì: perché noi ceniamo prestissimo), quando suonano al citofono.
È il corriere (ma fino a che ora fanno le consegne i corrieri?!) che mi porta – evviva! – i cosmetici minerali che ho comprato on line (sì: lo so, è grave, ormai uso il web pure per acquistare prodotti per il mio make-up).

Scendo le scale, prendo il pacco, lo apro e nascondo nella libreria del mio studio la trousse con tutti i miei nuovissimi cosmetici, con l’entusiasmo di una bambina. Non voglio che figlia professionista li veda, perché so che li prenderebbe tutti e che li userebbe per imbrattare Bambolina e Bambolotto, oltre che se stessa.
Torno dunque in cucina.

- Mamma, chi era?
- Un signore che portava un pacco
- E dov’è il pacco?

Corre nello studio, trova il pacco vuoto e pensa che sia arrivato così, senza niente dentro … Lo prende, va velocissima verso la sua cameretta e la sento trafficare.

- Tesoro, vieni a mangiare. Che fai?
Le dice apprendista papà dalla cucina.

A quel punto, lei, con la scatola tra le mani, tutta seria, va verso il papà ed esclama:
- Papà, metto tutti i miei colori nella scatola e poi la porto alla mamma, così non la vede vuota…

Mi è venuta una gran voglia di piangere e di consegnarle tutti i miei cosmetici. Che li usi pure per fare il make-up alle bambole. Non me ne importa più…

lunedì 8 novembre 2010

L'entusiasmo duenne e la pasta frolla al cioccolato

Ore 7.00 del mattino di un giorno qualunque

- Mammaaaaa, sono svegliaaaaaaaaaaa
- Sì: arrivo
- Mamma, facciamo i biscotti con le forme?
- Tesoro, magari li facciamo nel pomeriggio. Adesso ci alziamo, facciamo colazione, ci prepariamo e andiamo all’asilo.
- Ma io voglio i biscotti con le forme!
- Ti prometto che prima di mettermi a lavorare, stamattina, vado a comprare tutti gli ingredienti e poi, quando torni dall’asilo, li facciamo. Va bene?
- Evvivaaaaaaaaaaa! Sììììììììììììììììììììì! Evvivaaaaaaaaaaaaa!

Ore 14.00, dello stesso giorno qualunque

Figlia professionista varca la soglia della casa accompagnata dal papà.

- Ciao, amore, che hai fatto oggi all’asilo?
- Te lo dico dopo. Hai comprato gli ingredienti per i biscotti con le forme?

Ecco, sapevo che mi sarebbe toccato farli subito, i biscotti con le “forme”. Ma dove lo prendono i bambini tutto quest’entusiasmo? E soprattutto, perché non sanno aspettare?

Comunque … non ho voglia di filosofeggiare, piuttosto condivido la mia ricetta dei biscotti con le “forme” - ultima ossessione di figlia professionista - ovvero della mia pasta frolla al cioccolato.

Ingredienti
300 grammi di farina 00
100 grammi di zucchero
40 grammi di cacao zuccherato
150 grammi di burro
1 uovo
1 pizzico di sale

Procedimento
Io, per preparare la pasta frolla, faccio così: mischio prima tutti gli ingredienti secchi, poi faccio come una piccola montagnetta con un buco al centro, in cui metto l’uovo. Taglio il burro (freddo di frigo) a dadini e lo metto sul bordo della montagnetta. Impasto il tutto partendo dal centro, quindi dall’uovo, prima con una forchetta e poi con le mani. Quando ho ottenuto una bella palla di pasta frolla (dopo pochissimi minuti), la lascio in frigo per mezz’ora. Infine stendo la pasta con il matterello e taglio i biscotti con tante formine diverse, facendomi ovviamente aiutare da figlia professionista. Per stendere la pasta senza usare troppa farina (che la renderebbe meno "frolla") ho un trucco: la metto tra due fogli di carta da forno e ci passo sopra il matterello. In questo modo non si appiccica né al tagliere né al matterello e si stende facilmente...

Cottura
Cuocere in forno a 180 gradi per 7/8 minuti. Il tempo di cottura dipende, ovviamente, dallo spessore che avrete dato ai biscotti. I miei sono non troppo sottili, né troppo spessi.



E voi, come la fate la pasta frolla al cioccolato?