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mercoledì 19 settembre 2012

Ribelle: l’evoluzione della principessa Disney

Finalmente una principessa riccia, spettinata, intrepida, ribelle, che usa arco e frecce e non per colpire al cuore di un uomo. In realtà, l’evoluzione della principessa Disney, il passaggio da un modello di donna sdolcinata, tutta casa e principe, alla figura di una donna volitiva e pensante era cominciata già con Belle, negli anni Ottanta. Sì: alla fine anche Belle sposa un principe ma, a differenza delle principesse che l’hanno preceduta (Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Ariel), Belle ha una personalità meno “sottomessa”, sogna avventure (non necessariamente l’amore romantico) e si innamora di un mostro; certo, nel corpo di quel mostro c’è un principe biondo con gli occhi azzuri, però lei non lo sa e questo fa la differenza. Poi, negli anni Novanta, è arrivata Mulan, guerriera e coraggiosa, che però ha bisogno di fingersi un uomo per portare a termine la sua missione; infine, qualche anno fa, Rapuzel, la principessa che, cercando se stessa e la verità, prepara la strada per un modello di personaggio femminile veramente nuovo.

giovedì 29 settembre 2011

L'omino della pioggia e la fantasia

In un raro pomeriggio di pomeriggio di pioggia nel Sud Salento, in auto, a spasso per la città
  •          mamma, ma come fa quello lì a innaffiare tutta la città?
  •         Quello chi?
  •         Mamma, l’omino che c’è sopra le nuvole, quello che annaffia tutto quando piove
  •        cosa?
  •          Sì: mamma, come fa? Che c’ha? Un annaffiatoio gigante?!
Ecco la sua spiegazione al fenomeno atmosferico pioggia… Ma dove la prendono la fantasia i bambini di tre anni e mezzo? Si vende a chili? Perché se si vende a chili io ne voglio almeno dieci, di quella fantasia fresca, pura, senza filtri.

Che poi, L’omino della pioggia esiste, ed è una meravigliosa fiaba di Gianni Rodari; meno male che me sono ricordata e sono andata subito a cercarla in libreria (servirà pure a qualcosa aver trascorso buona parte della propria vita con un libro sotto gli occhi). E così abbiamo scoperto che quel signore che abita sulle nuvole non annaffia la città, fa piovere aprendo i rubinetti delle nuvole. Ma che meravigliosa spiegazione…

giovedì 24 giugno 2010

E se per una volta vincesse il drago?

Che figlia professionista avesse una certa predilezione per il cattivo della fiabe, l’avevo intuito già ai tempi della sua passione per Biancaneve e i sette nani, quando, una volta, aveva urlato contro lo specchio:
- NO! Biancaneve non è più bella. È più bella la regina.
La conferma è però arrivata ieri sera, mentre guardavamo La bella addormentata nel bosco, nella versione della Walt Disney.
Avete presente la scena in cui Malefica (che figlia professionista ha ribattezzato fata monella) si trasforma in un drago e lotta contro il principe Filippo?
Ebbene, durante tutta la scena del combattimento, figlia professionista è stata in piedi a saltare e a fare il tifo per ... per il drago ovviamente.
- VAI DRAGO; VAI DRAGOOOOOO.
E poi...
- Oh! no! Oh no! mammaaaaaaaaaaaa!
- Che succede?
- Il drago è tutto spezzettato. È spezzettato a pezzi. Proprio a pezzi. Poverino, è tutto spezzettato e non è riuscito a prendere quel principe.
- Eh?
- Mammaaaaaaaaaa. Mi metti il drago? Vai indietro, metti questo drago.
- Lo vuoi rivedere?
- Sì: voglio vedere se vince.