mercoledì 21 marzo 2012

Quando la notte e l'importanza di parlarne

Finalmente ho visto Quando la notte, di Cristina Comencini. Non ho ancora letto il romanzo, ma avevo voglia di vedere questo film da quando è uscito.
Avevo letto le critiche feroci e avevo letto delle risate durante la proiezione per gli addetti ai lavori alla mostra del cinema di Venezia. Il film è stato massacrato dai critici, ma, da modesta spettatrice, posso solo dire che mi ha emozionata.
È un film intenso, che ti tiene con il fiato sospeso per tutto il tempo; la tensione non ti molla mai. Un film che mi è rimasto sulla pelle. È molto bello quando ti lasci raccontare una storia e quella storia continua a parlarti per un po’. Non capita spesso.

lunedì 19 marzo 2012

Non sai come togliere il ciuccio al tuo bambino? Portalo a Lecce

Ieri, mentre navigavo senza meta, ho scoperto questa simpatica iniziativa di Bimbo and Family, la fiera sul mondo del bambino, che si tiene ormai da qualche anno a Lecce, in primavera, e che quest’anno sarà il 12 e il 13 maggio.
Esiste una tradizione danese, nota anche in altri Paesi del Nord Europa, in cui per dire addio al ciuccio, i bambini lo appendono al ramo di un albero, ma non un albero a caso, un albero dei ciucci; ce ne sono diversi in giro per la Danimarca, ma anche in Germania è una tradizione abbastanza diffusa.
Bimbo and Family porterà questa tradizione in fiera e così anche i bambini di Lecce sapranno dove lasciare i propri ciucci. Non sarà un albero, ma un arcobaleno.

lunedì 12 marzo 2012

Torta a forma di castello

Questa non è una torta particolarmente semplice e infatti non l'ho realizzata io. La mano è di mia madre. Per la festa di Ludovica volevamo riprodurre una torta che avevamo fatto una volta, tanti anni fa, in occasione di un mio compleanno e abbiamo rispolverato questo castello, ispirato a un dolce visto su un vecchissimo numero di Dolci per tutte le occasioni. No: non è poi così difficile, ma nemmeno una passeggiata e infatti il risultato non è stato perfetto (anzi direi che è proprio bruttina); ma è un'idea divertente per un compleanno. I bambini, infatti, hanno gradito moltissimo, come si può notare dalle manine smaniose, e questo è l'importante. Non la finivano più si staccare caramelle...
Ecco come abbiamo fatto.

venerdì 9 marzo 2012

Decorare una torta semplice con la cialda

Come decorare una torta in maniera semplice? Ecco la domanda che mi sono posta in occasione del compleanno numero 4 ed ecco la soluzione che ho trovato. Una soluzione che segue il principio del minimo sforzo, con un rendimento più che accettabile. È stato un mese impegnativo, sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista personale, ammesso che esista una linea netta di demarcazione tra questi due aspetti della mia vita. E così, meditando sulla mia propensione a gestire ogni cosa come se fosse un affare di stato, ho deciso che basta, bisogna che io segua un po’ il principio del minimo sforzo, almeno nelle questioni accessorie, com’è realizzare una torta per bambini. Ora, io lo so che tutta questa disquisizione filosofica non era necessaria, ma abbiate pazienza, oggi mi prende così.
Questa torta semplice decorata con la cialda è il dolce che ho portato a scuola per il quarto compleanno di Ludovica. È una torta che piace ai bambini e, dopo aver preparato la base e comprato tutto ciò che serve, per farcire e decorare bastano 15-20 minuti, non di più.
Ecco come ho fatto.

venerdì 17 febbraio 2012

Physiomer: Evviva si torna a respirare!

Perché è importante fare i lavaggi nasali ai bambini piccoli
I neonati e i bambini piccoli hanno cavità nasali molto minute, quindi il nasino chiuso è un problema comunissimo. Inotre, è facile che un banale raffreddore si complichi in disturbi più fastidiosi e dolorosi: otite, bronchiolite, bronchite … Per prevenire tutto ciò è possibile fare un gesto semplice e molto naturale: tenere pulito il naso del neonato o del bambino piccolo. Come? Con i lavaggi nasali. Ho un marito pneumologo che, detto tra noi, mi martella sempre sulla questione. Io obbedisco ed eseguo il lavaggio; quando la bambina è raffreddata, un paio di volte al giorno, e anche quando sta bene, soprattutto in inverno, più o meno un paio di volte la settimana. Sì: perché i lavaggi nasali sono molto utili anche a scopo preventivo. Con un gesto semplice si evita di dover poi ricorrere a prodotti farmacologici. Il problema del muco e del catarro nei bambini piccoli è un po’ più delicato che negli adulti, sia perché, come dicevo prima, è più facile che un semplice raffreddore si complichi, sia perché tanti medicinali che noi grandi usiamo comunemente non possono essere usati nei bimbi, si pensi, per esempio, alla nota dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), contro l’uso dei mucolitici sotto i due anni.
Come si fanno i lavaggi i nasali
È possibile utilizzare una comune soluzione fisiologica, oppure si può scegliere un prodotto specifico a base di acqua di mare. Perché acqua di mare? Perché questa è naturalmente ricca, non solo di sale (come le comuni soluzioni fisiologiche che sono fatte di acqua purificata e sale), ma anche di sali minerali e oligoelementi, grazie ai quali si ottiene una maggiore azione decongestionante e lenitiva. La concentrazione di sale dell’acqua di mare, però, è troppo alta per le mucose nasali e dunque va ridotta. Molti prodotti in commercio vengono quindi realizzati diluendo l’acqua di mare.
Recentemente ho scoperto Physiomer Baby. È una soluzione a base di acqua di mare non diluita. L’acqua di mare viene infatti desalinizzata e sterilizzata seguendo un processo produttivo che non prevede la diluizione; in questo modo, senza intaccare la sua ricchezza in termini di oligominerali, si ottiene un prodotto adatto alla pulizia del nasino chiusoPhysiomer non è un farmaco e quindi non presenta controindicazioni. Esistono diversi prodotti della linea Physiomer. Io ho provato Physiomer Baby, adatto dalla nascita. È pratico e ha un beccuccio molto morbido, da introdurre direttamente (e delicatamente) nel nasino per spruzzare la soluzione. Vi dico solo che Ludovica, che ha quasi quattro anni e che è abituata ai lavaggi del naso, ieri sera se l’è spruzzato da sola. In realtà lei ormai riesce anche a soffiarselo il naso, ma secondo il papà i lavaggi nasali vanno fatti comunque e quindi continuiamo a farli. Devo essere sincera: prima di provare Physiomer Baby usavo le comuni soluzioni fisiologiche; con un medico in famiglia ce le ho sempre e comunque in casa. Il maggiore vantaggio che ho riscontrato con Physiomer Baby è stato la praticità: è pronto all’uso ed è meno fastidioso per il bambino. Quando Ludovica era più piccola non era così semplice iniettarle la fisiologica nel nasino con una siringa senza ago …
E voi che ne pensate? Fate i lavaggi nasali? Che prodotti preferite usare?
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mercoledì 15 febbraio 2012

La Basilicata a Sanremo 2012

Oggi voglio essere campanilista; voglio parlare della Basilicata a Sanremo. In particolare, vorrei commentare il monologo di Rocco Papaleo e la canzone di Arisa; sì: appunto, i due lucani presenti sul palco dell’Ariston.
Io non so se uno che non è mai stato in Basilicata può capire a fondo l’ironia di Papaleo perché lui è la lucanità e la lucanità non è come la romanità, la napoletanità o la bolognesità, che sono sotto gli occhi di tutti.

martedì 14 febbraio 2012

Torta farcita con la ricotta

Questa è una torta semplice, perché gli ingredienti sono semplici e perché è semplice l'esecuzione. Piace molto ai bambini e trovo che sia una buona soluzione per merenda e colazione. Mia mamma me la preparava quando ero bambina, io la faccio a mia figlia. Oggi l'ho fatta a forma di cuore perché è San Valentino, ma ovviamente si può usare una tortiera qualsiasi. 
Ed ecco la ricetta.

lunedì 30 gennaio 2012

Un gioco per imparare a dormire

Immagine di Marc van der Chrijs

I bambini possono imparare a dormire grazie a un gioco? Con noi è andata proprio così: un gioco semplice ci ha aiutati a risolvere quello che per noi era diventato un problema molto serio. Forse è stata solo fortuna o forse i tempi erano maturi. Oppure (e qui viene fuori tutta la mia razionalità) è stato un miracolo. No: in realtà credo semplicemente che sì: è stato un miracolo i tempi erano maturi.

mercoledì 25 gennaio 2012

Donare il sangue cordonale: l'esperienza di una mamma

Qualche tempo fa avevo scritto un pezzo su come e perché donare il sangue cordonale. In quella occasione mamma superabile, in un commento, mi disse di aver donato e così abbiamo fatto una chiacchierata via e-mail. A me sarebbe piaciuto donare, ma nell’ospedale in cui ho partorito non ce n'era la possibilità e così avevo voglia di conoscere l’esperienza diretta di una mamma che invece lo aveva fatto. Le ho chiesto il permesso di pubblicare il nostro dialogo sotto forma di intervista. Mamma superabile ha accettato e la ringrazio molto.

martedì 17 gennaio 2012

Torta al cioccolato senza farina

Immagine di diff_sky

Si può fare una torta senza farina? Ovviamente sì.
Questa torta al cioccolato è nata quando abitavo a Modena. È ispirata alla torta Barozzi, ma chiaramente non è la torta Barozzi, la cui ricetta – segreta – è gelosamente custodita dalla pasticceria Gollini di Vignola. Prende spunto dalle torte al cioccolato delle mie amiche modenesi; in pratica ho preso le loro ricette (che gentilmente mi hanno passato) e ne ho tratto una mia versione.

È un dolce super calorico ma piace a tutti, soprattutto grazie al suo cuore morbido. È semplice da realizzare ed è una buona soluzione per concludere una cena o un pranzo tra amici.

Ecco la ricetta

venerdì 13 gennaio 2012

Come fare per diventare freelance

Quando dico che sono una freelance, la domanda che mi viene posta più spesso è “ma come si fa a diventare freelance?” Ecco secondo me come si può fare per diventare freelance in quattro (tutt'altro che semplici) passi. 

mercoledì 11 gennaio 2012

Le nuove Mobile App per i clienti Esselunga

esselunga



Hai un iPad? Ti piacerebbe utilizzarlo per fare la spesa in maniera più consapevole? Se la risposta a entrambe le domande è sì, questo post è per te.

Esselunga ha lanciato la prima applicazione ufficiale per iPhone, iPad, smartphone e tablet Android. Dove la puoi trovare? Gratuitamente, sullo store di Apple e Android Market.

L’applicazione è contraddistinta dall’immagine del cappello di mago Melino su una bella mela rossa e la grafica è stata particolarmente curata. L’App permette di essere sempre aggiornati sulle novità dei punti vendita Esselunga e su tutte le promozioni in corso.

La parte dell’App che preferisco è proprio quella sulle promozioni: oltre alla funzionalità classica, che permette di visualizzare i volantini, l’applicazione consente di navigare i reparti dei punti vendita e quindi di fare un giro tra i prodotto in offerta, filtrandoli secondo la categoria di promozione. È inoltre possibile cercare direttamente l’articolo di proprio interesse. Al giorno d’oggi non si può più fare la spesa a caso, bisogna riflette sulle proprie scelte. Essere attenti alle promozioni consente di acquistare i prodotti che si desidera a un prezzo competitivo, il che si traduce in un miglior bilancio famigliare.

C’è poi lo Store locator, anch’esso molto utile, che consente di cercare il negozio più vicino (o quello preferito) e di farsi guidare dall’App per raggiungerlo. Sono indicati gli orari di apertura ordinaria e straordinaria e il dettaglio dei servizi e dei reparti presenti nel punto vendita. Trovo che lo Store locator sia molto utile, soprattutto quando si è in viaggio, in una città che si conosce poco. Ti è mai capitato di essere in vacanza con tutta la famiglia e di aver bisogno del ciuccio misteriosamente smarrito o dello spazzolino dimenticato a casa? Grazie allo Store locator, potrai scoprire se c’è un supermercato Esselunga aperto nelle vicinanze e raggiungerlo facilmente.

Altre funzioni sono le notifiche e la sezione Fìdaty. Le notifiche sono personalizzabili, attivabili e disattivabili; si può richiedere, per esempio, di essere informati sulle aperture straordinarie o sull’uscita di nuovi volantini promozionali del proprio negozio preferito. I canali previsti per le notifiche sono il push, l’sms e l’e-mail. Grazie poi alla sezione Fìdaty dell’App Esselunga è possibile visualizzare il saldo punti della propria carta Fìdaty e scoprire quali prodotti acquistare per ottenere un numero maggiore di punti Fragola.

Esselunga ha già previsto nuovi rilasci per la sua App che garantiranno un numero ancora maggiore di servizi, sempre più utili per il consumatore consapevole. In futuro sarà infatti possibile visualizzare il catalogo Fìdaty, prenotare i premi dall’App e regalare punti a un’altra carta Fìdaty. Esselunga promette inoltre che, grazie ai prossimi rilasci, sarà possibile compilare una lista della spesa particolarmente innovativa.

Se ti interessa fare la spesa in maniera nuova o semplicemente ti incuriosisce l’App di Esselunga, puoi trovare tutte le informazioni nella sezione dedicata del sito Esselunga

Ed ecco il link alle istruzioni per il tuo iPad http://mobile.esselunga.it/supportoiPad.html

Al consumatore consapevole, la nuova App di Esselunga offre l'opportunità per restare sempre collegati con il proprio supermercato di fiducia e conoscerne i prodotti, i prezzi, le promozioni, i punti vendita … 



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mercoledì 4 gennaio 2012

Calza della Befana io ti adoro

Immagine di naturalbornstupid

Evviva l’Epifania che tutte le feste si porterà via. Non c’è niente da fare;
provo ad amare follemente tutto ciò che accade dal 24 dicembre al 6 gennaio, ma il mio giorno preferito resta quello della Befana. Pure il Capodanno non è male, ma vuoi mettere il fascino della Befana?
Sulla Befana io poi ho un’idea ben precisa ed è la stessa che mi porto dietro sin da quando ero bambina.
La Befana è una vecchietta nemmeno tanto simpatica, che fa quel che può e già questo la rende speciale. A differenza di Babbo Natale, non ha molti mezzi: non ha gli elfi e le renne e il vestito rosso e la slitta. Se ne va in giro su una scopa malandata, vestita che peggio non si può, con un sacco rattoppato che riempie di piccoli e semplici doni. Se sei stata brava, al massimo ti lascerà qualche pensierino; ma se sei stata cattiva cenere e carboni! Babbo Natale non si permetterebbe mai di lasciare carboni; lui, al limite, non passa e non lascia niente, ma bisogna essere stati davvero molto cattivi.
Dunque noi domani sera appenderemo la nostra calza e scommetto che Ludovica il giorno dopo troverà più o meno le stesse cose che avevo elencato lo scorso anno nel mio post Befana: cosa metto nella calza.

mercoledì 21 dicembre 2011

Tante idee per il menù di Natale

Immagine di noricum
I miei post natalizi quest'anno sono su cure-naturali.it, con cui ho il piacere di collaborare da diversi mesi.
Ci sono alcune idee per la colazione di Natale, le mie ricette salutari per Natale dall'antipasto al dolce e un menù bimbi per il cenone di Natale.
Spero possano piacere. Porto avanti la mia idea che il cibo debba essere sano, anche a Natale. Che debba essere gustoso, tutto l'anno. Sano e gustoso, secondo me, sono due aggettivi che vanno molto d'accordo quando si parla di cibo. Non è vero che i piatti sani sono poco invitanti. Tutto quello che mangiamo ha un'influenza sul nostro organismo e nutrirsi bene è un fatto di salute. Ok, ok, qualche eccezione ci sta bene, per esempio la casetta di pan di zenzero, con caramelle e zuccherini vari, mi piace moltissimo; l'importante è non strafare.
Voi che ne pensate?

martedì 20 dicembre 2011

Aforismi coniati da una bambina di quasi quattro anni

Ultimamente Ludovica tira fuori delle frasi - le sue verità sulla vita - che mi lasciano di stucco. Mi diverte sempre molto il suo punto di vista, che  spesso è più lucido del mio.
Ho appuntato alcune delle sue frasi "più celebri" e non ho cambiato una virgola.
  • Qualche volta le principesse non sposano un principe e infatti Rapunzel sposa un ladro.
  • Le mamme si riconoscono dalle mani. Le mamme hanno le unghie corte e invece le streghe ce l’hanno lunghe con la punta.
  • Bisogna avere sempre il look giusto.
  • Non esistono colori da maschio e da femmina. Esistono solo colori che piacciono ai bambini.
  • Se un bambino va a scuola fa le attività, se un bambino va con mamma e papà a vedere un paese o uno spettacolo fa un’avventura.
  • Le patatine non sono un cibo sano, però ogni tanto si possono mangiare perché piacciono ai bambini.
  • Se un bambino vuole la mamma, la mamma deve arrivare subito.
Volete aggiungere qualche frase celebre dei vostri bambini?

Se un bambino vuole la mamma, la mamma deve arrivare subito.

Se un bambino vuole la mamma, la mamma deve arrivare subito.

venerdì 16 dicembre 2011

Per Natale vorrei ...

  • una bacchetta magica per dilatare il tempo della gioia e ridurre a un puntino quasi invisibile quello del dolore, la vorrei per me e per tutte le persone che amo; anche per quelle che non amo ma se la meritano;
  • una macchina per fotografare i sogni, perché certe volte dimentico come sono fatti e sento il bisogno di metterli a fuoco e di guardarli dritti in faccia;
  • un paio di lenti speciali che mi permettano di vedere quello che c’è dietro le apparenze;
  • un ferro per stirare quelle speranze che si sono stropicciate un po’. 


lunedì 12 dicembre 2011

Giocattoli per bambini a costo zero

Mia madre quest'anno ha avuto un'idea geniale per i regali di Natale da fare alle due nipoti: realizzare a mano, riciclare, non spendere un euro. Vorrei mostrarvi cosa è riuscita a fare a costo zero, non low cost, costo proprio zero. E le bambine impazziranno dalla gioia.

domenica 11 dicembre 2011

A Natale adotta una specie

Un regalo originale, rispettoso dell’ambiente e pieno di significato per Natale? Adotta una specie. Sì: non un animale solo, una specie intera. Adottare o regalare un’adozione è un modo semplice e concreto per aiutare il WWF a salvare alcune specie animali dall’estinzione.
Secondo un recente comunicato dell’Unione internazione per la salvaguardia della natura un quarto dei mammiferi del mondo rischia di scomparire. Un quarto degli animali del mondo è una cifra enorme e tutti possiamo fare qualcosa per contribuire a ridurre questo numero.
Come si adotta una specie? Si va su questo sito del WWF, si clicca su adotta una specie , si sceglie la specie da adottare e poi il tipo di adozione. Un’adozione semplice costa 30 euro e si ottengono in cambio, oltre alla soddisfazione di aver contribuito a salvare una specie animale, alcuni simpatici gadget e una scheda con tante informazioni sulla specie scelta. 30 euro è anche il contributo richiesto per l’adozione digitale o per le adozioni I WWF you.
La mia modalità preferita è però l’adozione con peluche, che richiede un contributo di 50 euro e prevede, oltre all’invio dei materiali previsti per l’adozione semplice, un tenero peluche della specie prescelta. Mi piace molto quest’idea perché il peluche è un oggetto simbolico efficace. Mi piace l’idea di vedermelo arrivare a casa e di spiegare a Ludovica come mai è giunto fino a noi. Tra l’altro, i peluche del WWF sono realizzati con grande attenzione nei confronti dell’ambiente e dei bambini: sono infatti privi di PVC e di qualsiasi altro componente potenzialmente tossico e dannoso per la salute.
Noi stiamo ancora pensando a quale specie adottare: apprendista papà sceglierebbe il ghepardo che è da sempre il suo animale preferito: lo affascinano la sua agilità e la sua velocità; io invece opterei per l’orango perché ho letto che dal 1990 ad oggi il numero di esemplari si è ridotto di due terzi e questo dato mi ha molto impressionata. L’ago della bilancia, però, come sempre, sarà Ludovica: a lei spetterà l’ultima parola.
Esiste poi l’adozione trio che prevede un contributo di 125 euro e permette di adottare tre specie diverse appartenenti allo stesso habitat; per esempio, se si sceglie il trio italiano si adottano lupo, orso bruno e delfino.
Se si vuole regalare un’adozione, il peluche e il kit andranno al destinatario del dono, che potrà essere informato con un’ecard.
Per informazioni dettagliate su tutte le modalità di adozione e sulle specie che si possono adottare basta consultare il sito WWF adozioni.
Non è un bel regalo per Natale? Voi che specie adottereste? Qual è la vostra modalità preferita per le adozioni?


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sabato 10 dicembre 2011

Come scegliere giocattoli sicuri

Immagine di pinkiwinkitinki

Mi sono sempre posta il problema della sicurezza dei giocattoli e ho cercato di informarmi. Ho capito che non bisogna farsi condizionare troppo dalle marche né dal prezzo, perché certe volte i giocattoli più sicuri non sono quelli che costano di più. Mi piacerebbe condividere quello che ho imparato e magari imparare qualcosa in più, se vorrete condividere con me quello che invece avete imparato voi.

lunedì 5 dicembre 2011

Disney Live. L’intrepido viaggio di Topolino

Immagine di wwarby
Quest’estate Ludovica ha espresso un desiderio: andare in un teatro vero a vedere uno spettacolo vero. Mi è sembrato un desiderio meraviglioso e così mi sono messa a cercare lo spettacolo giusto. Ieri è finalmente arrivato il grande giorno; siamo andati al Teatroteam di Bari a vedere Disney Live. L’intrepido viaggio di Topolino. È stata uno novità anche per me: adoro il teatro, ma il mio genere preferito è la prosa; ero quindi curiosa di vedere che effetto faceva. Ludovica ne è stata entusiasta (e questo è l’importante), io non ho ancora capito se mi è piaciuto o meno.