L’omelette per me è un piatto estivo, che mi piace mangiare con un contorno di verdure quando torno dalla spiaggia e non ho tanta voglia di cucinare. Tengo in frigo tutte le verdure già cotte o già lavate (se voglio mangiarle crude) e gli ingredienti della mia ricetta di omelette pronti e in bella vista. Anche le salse pronte sono, per me, un ingrediente estivo. Danno sapore alle verdure in un attimo e piacciono a tutti. Quest’estate ho scoperto la salsa maionese Mayo di Calvé, che contiene il 50% di calorie in meno rispetto alla maionese tradizionale Calvé e che è a base di yogurt magro. Mi piace perché la trovo delicata e così l’ho subito abbinata alle mie omelette: ecco la ricetta.
Si è mamme apprendiste dal momento in cui il test di gravidanza risulta positivo. Da quel momento, per sempre. Perché non si finisce mai di imparare. apprendistamamma@yahoo.it
lunedì 1 agosto 2011
martedì 26 luglio 2011
Come insegnare ai bambini a non aver paura del dentista
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| Immagine di d!ego |
Abbiamo fatto la prima visita di controllo intorno ai tre anni e abbiamo anche fatto un trattamento perché sui denti le era comparsa un'antipatica patina nera; nonostante il trattamento, che non deve essere stato molto piacevole, non ha fatto capricci e non ha imparato a odiare il dentista. Sì perché, a mio modestissimo parere, certe antipatie si imparano; sono atteggiamenti che si acquisiscono, predisposizioni negative che si possono superare. Per carità, sedersi sulla sedia del dentista non piace a nessuno, ma... anche un bambino può affrontare quest'esperienza senza troppe ansie; molto, sempre secondo la mia modesta opinione, dipende da noi genitori e da quanta serenità siamo in grado di trasmettere ai nostri bambini. Di recente ho scritto questo articolo sull'igiene orale nei bambini e ve lo segnalo perché mi piacerebbe molto conoscere il vostro parere a tal proposito.
lunedì 25 luglio 2011
Detersivi alla spina I love you
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| Immagine di Raphael Quinet |
1. Da quando uso detersivi alla spina il mio bidone giallo, quello per la plastica, è sempre semivuoto e questo mi riempie di immensa gioia: mi sento più leggera;
2. i detersivi alla spina che uso sono quasi totalmente biodegradabili e questo mi fa sentire meno in colpa quando, per esempio, devo fare due lavatrici nella stessa giornata;
3. i detersivi alla spina sono economici: ieri ho fatto il rifornimento completo e ho speso meno di 5 euro;
4. non è vero che i detersivi alla spina lavano meno bianco; a chi mi fa quest'obiezione rispondo: quando mia figlia si sporca la maglietta di cioccolato io la smacchio prima di metterla in lavatrice, ma lo facevo anche quando usavo il detersivo che più bianco non si può, quindi dov'è la differenza?
5. i negozi di detersivi alla spina sono profumatissimi e mi diverto a scegliere ogni volta una fragranza diversa; ieri ho preso mezzo litro di detersivo per i piatti alla menta e mezzo al limone; un litro di detersivo per i pavimenti al profumo di albicocca e due litri di ammorbidente al fiordaliso. Quindi, andare a comprare i detersivi alla spina per me è anche un gioco.
martedì 5 luglio 2011
Bambini nervosi e fratellini
- Tesoro cos'hai sul braccio?
- Niente mamma, C. oggi all'asilo mi ha dato un morso, anzi tre.
- Tre morsi?
- Si: mamma, era nervoso. Nervooosooo ... perché ha avuto un fratellino. Proprio nervoso nervoso.
Dopo qualche minuto...
- Mamma?
- Dimmi
- Io non lo voglio un fratellino
- E perché?
- MAMMA! NON mi piace essere nervosa!
- Niente mamma, C. oggi all'asilo mi ha dato un morso, anzi tre.
- Tre morsi?
- Si: mamma, era nervoso. Nervooosooo ... perché ha avuto un fratellino. Proprio nervoso nervoso.
Dopo qualche minuto...
- Mamma?
- Dimmi
- Io non lo voglio un fratellino
- E perché?
- MAMMA! NON mi piace essere nervosa!
giovedì 16 giugno 2011
Consigli per dire addio al pannolino
Bello il video vero? A me è piaciuto molto. I consigli della signora Anita Presterà per dire addio al pannolino mi sono sembrati veramente interessanti. In questo video, in realtà, compare solo una parte dell'intervista, ma mi sembra utile riassumerla per intero. Ecco dunque le risposte che ha dato la signora Anita durante l'intervista di Huggies. Le domande sono quelle che ci poniamo noi come genitori e che mi sono posta io lo scorso anno quando io e mia figlia ci siamo lanciate nell'avventura che ci avrebbe portate a dire addio al pannolino .
Quali sono i segnali per capire che il nostro bambino è pronto a dire addio al pannolino?
Il piccolo è pronto quando:
si sveglia al mattino con il pannolino asciutto; mostra di essere infastidito dal pannolino bagnato; riesce a stare seduto sul vasino una decina di minuti; mostra interesse nei confronti del bagno e ne è incuriosito; riesce a trattenere pipì e popò; si sente gratificato dopo averla fatta nel vasino; comincia a chiedere di andare in bagno.
Dove e come cominciare?Nell'intimità della casa, dunque in un luogo conosciuto. Il nido, poi, può aiutare ed essere di sostegno; quindi è importante anche avvisare le educatrici dell'asilo. Una volta presa la decisione di cominciare lo spannolinamento, andare magari a comprare il vasino portandosi dietro il piccolo e sceglierne insieme uno divertente e colorato. Un'idea carina può essere quella di personalizzare il vasino con un gioco creativo. Se il bambino lo gradisce, si può optare per un riduttore.
Per inciso, questa è la soluzione che abbiamo usato noi quasi dall'inizio. Abbiamo cominciato con un vasino verde acido molto comodo, ma Ludovica, mia figlia, era molto attratta dal bagno e allora siamo andate insieme a comprare un riduttore di Winnie the Pooh (il suo personaggio preferito) che usiamo tuttora e che ci portiamo dietro da ogni parte (dai nonni, quando andiamo in vacanza eccetera ...).
Per l'apprendimento si può usare il pannolino Huggies Pull Ups perché ha i disegni che scompaiono quando il bambino lo bagna e quindi diventa un gioco che aiuta il piccolo ad imparare. A noi è stato utile e ne ho già parlato anche nei post Huggies Pull Ups: impariamo a usare il vasino e Huggies Pull Ups e la fase dello spannolinamento.
Come comportarsi?Il bambino non va mai mortificato e non si deve fargli pressione. Bisogna affrontare il momento come fosse un gioco; accompagnarlo con allegria e non mostrarsi stufe o impazienti. Armarsi di costanza e ottimismo e cercare di avere un buon approccio sin dall'inizio. Saper ascoltare i ritmi del bambino è importante, non imporre dunque gli orari dei grandi e aspettare le indicazioni del piccolo. Può essere utile creare rituali, che devono però essere sempre piacevoli; per esempio metterlo sul vasino al mattino appena sveglio, dopo i pasti o un abbondante bevuta e la sera prima di andare a dormire. È dunque importante cercare di inserire il vasino in un contesto giocoso, farlo diventare un momento piacevole e quando il bambino riesce a farla lì gratificarlo con bel sorriso e con un grande "Bravo!".
Che ne pensate dei consigli della signora Anita?
Personalmente, non posso che essere d'accordo. Dire addio al pannolino è è un percorso che genitori e bambino compiono insieme. Noi, lo scorso anno, abbiamo affrontato questa conquista con grande serenità e - fortunatamente - è andato tutto bene. All'inizio è stato semplicissimo, poi c'è stato un momento un po' difficile che sembrava un regresso, ma con tanta pazienza l'abbiamo superato. Per noi è stato molto utile il rinforzo positivo; a ogni "Brava!" Ludovica si sentiva più grande.
Personalmente, non posso che essere d'accordo. Dire addio al pannolino è è un percorso che genitori e bambino compiono insieme. Noi, lo scorso anno, abbiamo affrontato questa conquista con grande serenità e - fortunatamente - è andato tutto bene. All'inizio è stato semplicissimo, poi c'è stato un momento un po' difficile che sembrava un regresso, ma con tanta pazienza l'abbiamo superato. Per noi è stato molto utile il rinforzo positivo; a ogni "Brava!" Ludovica si sentiva più grande.
È molto bello crescere insieme ai propri bambini. Questo post è dedicato a mia nipote e alla sua mamma, che in questi giorni hanno cominciato l'avventura per abbandonare il pannolino.
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Viral video by ebuzzing
venerdì 3 giugno 2011
Il pesce tarallo (e le ferie in costiera amalfitana)
Siamo stati in vacanza sulla costiera amalfitana. Bé, in realtà, siamo stati anche sulla costiera amalfitana. Ce la siamo presa con comodo e, prima di arrivarci, abbiamo fatto varie tappe. La prima, sabato scorso, a Lecce, per vedere com’era Disney Junior in tour, poi a casa della nonna A. in Basilicata e, infine, ad Amalfi, Positano e Ravello. Viaggiare con una bambina di tre anni è spettacolare. Qualsiasi posto sulla terra diventa il più avventuroso e anche la minima novità è una scoperta degna di un tesoro nascosto.
martedì 24 maggio 2011
Disney Junior in tour a Lecce
Disney Junior è il nuovo canale Disney che manda in pensione il "vecchio" Playhouse Disney. Tra le novità più interessanti, la nuova serie di Art Attack, il programma preferito di figlia professionista. In questa casa, infatti, siamo accerchiati da colla vinilica, cartoncini colorati, colori a dita (per le tempere mi sembra un po' prestino), pennarelli ad acqua e ogni sorta di materiale per gli "attacchi d'arte".
L'"arcipelago di isole da esplorare" sarà aperto a Lecce dalle 10.30 alle 18.30 di sabato 28 e domenica 29 maggio.
In giro per la città: un sacchetto pieno pieno
Con una bambina di tre anni si può andare in giro per la città a fare un sacco di cose ed è tutta una scoperta: la schiuma del latte al bar, la crema del pasticcino che esce da tutte la parti, la libreria piena di volumi colorati e i gadget che non avevi mai notato perché non eri mai stata così attratta da tutti quei colori, la pioggia che ti sorprende e vai a rifugiarti in un negozio in cui non saresti mai entrata, lo scivolo della villa comunale che è tanto attraente anche tutto bagnato e, dato che c’è caldo, ci si può pure bagnare perché tanto poi ci si asciuga presto. Il suono delle risate, i commenti acuti e divertiti, i jeans sporchi (di entrambe) e chissenefrega.
E torni a casa con un sacchetto pieno di energie e di buonumore. Nello stesso sacchetto, un libro di Gianni Rodari, l’ultimo CD di Vasco Rossi e l’ultimo di Vinicio Capossela, un detersivo alla spina, un paio di sandali per te e uno di ballerine per lei …
È incredibile quanto quel sacchetto parli di te.
È incredibile quante cose si possano fare con una bambina di tre anni.
lunedì 23 maggio 2011
venerdì 20 maggio 2011
Ciambella bicolore amaretti e cacao
No: non ho abbandonato questo blog, anche se sono passata da un post al giorno a uno ogni tanto. È solo un periodo un po' faticoso, di quella fatica bella però, quella piena di progetti, di lavoro, di vita.
Ieri sera, nonostante la stanchezza ormai cronica, ho fatto una torta, di quelle che io chiamo di "recupero", perché improvvisate e create con ciò che c'è in casa. Di solito succede quando mi accorgo di non avere niente per la colazione del mattino successivo ed è ormai tardi per andare a fare la spesa. Funziona così: si aprono frigorifero e dispensa, si prende un po' di qua e un po' di là, si mescola tutto et voilà. La foto non è bella, ma la torta era buona ed è per questo che voglio condividere la ricetta.
mercoledì 11 maggio 2011
Huggies Pull Ups: impariamo a usare il vasino
Come ho detto anche altre volte, per noi togliere il pannolino non è stato difficile. Siamo state fortunate perché le cose sono andate bene sin dall'inizio e gli "incidenti", complessivamente, sono stati pochi. E, come ho ripetuto spesso, sono stata una fan degli Huggies. Ne ho usati di tutti i tipi. Certe volte, trovare i prodotti giusti, anche se si tratta solo di un pannolino, semplifica la vita di noi mamme.
Grazie al sistema guarda e impara , gli Huggies Pull-Ups® aiutano a educare i bimbi a farla nel vasino. Sono infatti dotati di simpatici disegni che scompaiono quando la mutandina viene bagnata. Sì: la mutandina; perché, in effetti, più che di veri e propri pannolini si tratta di mutandine assorbenti molto colorate. Su quelle per le femminucce ci sono i disegni delle principesse Disney e su quelle per i maschietti illustrazioni tratte da Cars. Tornando, comunque, al sistema guarda e impara , funziona così: sulle parte anteriore delle coloratissime mutandine c'è una zona bianca con un disegno blu, per esempio sulle mutandine con Cenerentola c'è una scarpetta e su quelle con Biancaneve una mela; ecco il disegno che scompare.
In questo post sullo spannolinamento avevo già parlato di come gli Huggies Pull-Ups® sono stati gli alleati di mia figlia nello spannolinamento a casa e anche al nido, dunque non mi ripeterò. Oggi voglio raccontare come abbiamo usato questa mutandina anche dopo la fase dello spannolinamento. C'è stato un periodo, qualche mese dopo aver tolto il pannolino, in cui ogni tanto scappava qualche pipì e proprio non capivamo il perché. Io, però, non volevo reintrodurre il pannolino: avevo paura che si potesse tornare indietro e non mi sembrava molto educativo. Così, ho parlato a mia figlia di questa mutandina "speciale" da usare durante i viaggi in macchina (che era diventato il luogo più "critico"); in casa non davamo peso alle pipì che scappavano e al nido, mistero misterioso, non scappavano mai. L’aveva già usata durante la fase dello spannolinamento, ma, anche allora, gliel'avevo presentata come mutandina speciale e comunque non ho capito se la ricordava. In ogni caso, grazie ai disegni delle principesse Disney (che lei adora) non è stato complicato farle accettare questa soluzione temporanea. E poi, passato il periodo critico, le abbiamo fatte scomparire... Questa fase è durata qualche settimana e poi, per fortuna, il "problema", se vogliamo chiamarlo così, si è risolto spontaneamente e non ci siamo più nemmeno interrogati sul perché.
In questo post sullo spannolinamento avevo già parlato di come gli Huggies Pull-Ups® sono stati gli alleati di mia figlia nello spannolinamento a casa e anche al nido, dunque non mi ripeterò. Oggi voglio raccontare come abbiamo usato questa mutandina anche dopo la fase dello spannolinamento. C'è stato un periodo, qualche mese dopo aver tolto il pannolino, in cui ogni tanto scappava qualche pipì e proprio non capivamo il perché. Io, però, non volevo reintrodurre il pannolino: avevo paura che si potesse tornare indietro e non mi sembrava molto educativo. Così, ho parlato a mia figlia di questa mutandina "speciale" da usare durante i viaggi in macchina (che era diventato il luogo più "critico"); in casa non davamo peso alle pipì che scappavano e al nido, mistero misterioso, non scappavano mai. L’aveva già usata durante la fase dello spannolinamento, ma, anche allora, gliel'avevo presentata come mutandina speciale e comunque non ho capito se la ricordava. In ogni caso, grazie ai disegni delle principesse Disney (che lei adora) non è stato complicato farle accettare questa soluzione temporanea. E poi, passato il periodo critico, le abbiamo fatte scomparire... Questa fase è durata qualche settimana e poi, per fortuna, il "problema", se vogliamo chiamarlo così, si è risolto spontaneamente e non ci siamo più nemmeno interrogati sul perché.
E voi? Avete qualche racconto sullo spannolinamento? Vi andrebbe di condividerlo? Vi è capitato che, dopo aver tolto completamente il pannolino, si sia presentato un periodo un po' "difficile" come il nostro?
E voi? Avete qualche racconto sullo spannolinamento? Vi andrebbe di condividerlo?
L’aveva già usata durante la fase dello spannolinamento, ma, anche in quel caso, gliela avevo presentata come mutandina speciale e comunque non ho capito se la ricordava) Grazie ai disegni delle principesse Disney (che lei adora) non è stato complicato farle accettare questa soluzione temporanea. E poi, passato il periodo critico, le abbiamo fatte scomparire... Infatti questa fase è durata qualche settimana e poi, per fortuna, il "problema", se vogliamo chiamarlo così, si è risolto spontaneamente e non ci siamo più nemmeno interrogati sul perché.
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martedì 10 maggio 2011
Disostruzione delle vie aeree: i corsi della Croce rossa
Si è conclusa domenica a Lecce la quinta edizione della fiera Bimbo and Family dedicata al mondo dell'infanzia. Sono andata a farci un giro con tutta la famiglia e ci siamo divertiti moltissimo: figlia professionista ha partecipato a tutti, proprio tutti, i laboratori creativi e ha saltato come un canguro su giochi gonfiabili, seguita da apprendista papà (che ovviamente non saltava, sorvegliava solo) e io mi sono guardata ben bene in giro alla ricerca di spunti e idee per rendere più semplice il mio mestiere di mamma.
Lo stand più interessante che ho trovato è stato sicuramente quello della Croce rossa di Lecce e voglio proprio condividere le informazioni che ho raccolto. Esistono, in tutta Italia, corsi di disostruzione delle viee aeree in età pediatrica e nei bambini più grandi, gratuiti.
venerdì 6 maggio 2011
Torta di noci con farina integrale
Questa è una torta che facevo spesso quando abitavo a Modena; poi, non so perché, una volta venuta a vivere nel Salento, non l'ho più preparata. Ieri me n'è tornata voglia e ovviamente non ricordavo più la ricetta. Prima di avere questo blog, infatti, non tenevo traccia dei miei esperimenti in cucina e dimenticavo tutte le ricette. Ho provato a ricordare e... ovviamente è venuta un po' diversa da quella di un tempo, ma secondo me è buona comunque. Vi va di provarla?
Ecco la ricetta.
giovedì 5 maggio 2011
William e Kate: c'ero anch'io
Ebbene sì, lo confesso: tra quei due milioni di persone incollati alla TV il 29 aprile, a guardare le nozze di William d'Inghilterra e Kate Middleton, c'ero anch'io. No, non sono una patita di matrimoni e non mi piace il gossip. Mi sono sposata con un abito più o meno bianco solo per far contenta mia madre e quando mi invitano ai matrimoni, in genere, non sono molto contenta (tranne alcune eccezioni). Ma allora perché sono rimasta mezza giornata incollata alla tivù?
domenica 1 maggio 2011
Trentasei
Oggi, nel giorno del mio trentaseiesimo compleanno, penso:
- Accidenti: 36 è più vicino a 40 che a 30! Non è che sto invecchiando?!
No: non ditemi che sto invecchiando!
- Accidenti: 36 è più vicino a 40 che a 30! Non è che sto invecchiando?!
No: non ditemi che sto invecchiando!
mercoledì 27 aprile 2011
I bambini creativi generano adulti creativi
Qualche giorno fa, mia figlia, dopo aver fatto merenda con un yogurt da bere, si è avvicinata a me brandendo la bottiglietta vuota e ha esclamato:
- Mamma, lo trasformiamo?
- E cosa ne facciamo?
- Una cosa per mettere qualcosa dentro…
Bella gatta da pelare.
mercoledì 20 aprile 2011
Torta salata per Pasqua
A casa mia esiste una torta rustica che a Pasqua non può mancare. La faceva mia nonna paterna; non so se sia una ricetta tipica lucana o tipica solo di casa mia, so, però, che è un must, è irrinunciabile, è obbligatoria. Se volete prepararla anche voi, ecco la ricetta. Vi avverto è super calorica, e però è anche superbuona. Ovviamente, si può personalizzare, anzi forse si deve personalizzare, anche la personalizzazione, ora che ci penso, è un must. Per esempio, io e mia madre ne abbiamo ereditato due versioni diverse e ogni volta litighiamo su quale sia la più buona, la sua o la mia. La foto che vedete, invece, è la versione di mio fratello.
martedì 19 aprile 2011
Mobili di cartone
Sì: di cartone. Sapevo dell’esistenza di questi prodotti da un po’ di tempo ormai ma, dopo la mia svolta ecologista, ne sono particolarmente affascinata.
lunedì 18 aprile 2011
Pasta per torte salate
Adoro le torte salate; sono pratiche, gustose e ti puoi sbizzarrire con la fantasia. Fino a qualche anno fa compravo la pasta brisé o la pasta sfoglia confezionate, al supermercato, poi, un giorno, mi è venuta voglia di provare a fare da sola e mi sono resa conto che non è affatto complicato. Da un quel giorno ho sperimentato diverse ricette, eccole.
Pasta brisé
Ingredienti
500 grammi di farina 00
250 grammi di burro
160 grammi di acqua a temperatura ambiente
un pizzico di di sale
lunedì 11 aprile 2011
Il calcio secondo una treenne
Figlia professionista sta sviluppando un amore viscerale per le partite di calcio. Incredibile: se ce n'è una in Tv si pianta davanti allo schermo e vuole conoscere i ruoli e i nomi di tutti i giocatori. In particolare, però, è affascinata dall'arbitro. Ovviamente, apprendista papà, accanito tifoso interista, ne va orgogliosissimo. E così, sabato sera, mentre io stiravo e loro guardavano Inter-Chievo si è svolta la seguente conversazione tra padre e figlia:
- Tu tifi per i neroazzurri come il papà, vero?
- No
- Mica tifi per i giallorossi come la mamma?
- No
- E per chi tifi?
- Per quello con il cartellino giallo.
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