martedì 10 maggio 2011

Disostruzione delle vie aeree: i corsi della Croce rossa

Si è conclusa domenica a Lecce la quinta edizione della fiera Bimbo and Family dedicata al mondo dell'infanzia. Sono andata a farci un giro con tutta la famiglia e ci siamo divertiti moltissimo: figlia professionista ha partecipato a tutti, proprio tutti, i laboratori creativi e ha saltato come un canguro su giochi gonfiabili, seguita da apprendista papà (che ovviamente non saltava, sorvegliava solo) e io mi sono guardata ben bene in giro alla ricerca di spunti e idee per rendere più semplice il mio mestiere di mamma.
Lo stand più interessante che ho trovato è stato sicuramente quello della Croce rossa di Lecce e voglio proprio condividere le informazioni che ho raccolto. Esistono, in tutta Italia, corsi di disostruzione delle viee aeree in età pediatrica e nei bambini più grandi, gratuiti.

venerdì 6 maggio 2011

Torta di noci con farina integrale

Questa è una torta che facevo spesso quando abitavo a Modena; poi, non so perché, una volta venuta a vivere nel Salento, non l'ho più preparata. Ieri me n'è tornata voglia e ovviamente non ricordavo più la ricetta. Prima di avere questo blog, infatti, non tenevo traccia dei miei esperimenti in cucina e dimenticavo tutte le ricette. Ho provato a ricordare e... ovviamente è venuta un po' diversa da quella di un tempo, ma secondo me è buona comunque. Vi va di provarla?
Ecco la ricetta.

giovedì 5 maggio 2011

William e Kate: c'ero anch'io

Ebbene sì, lo confesso: tra quei due milioni di persone incollati alla TV il 29 aprile, a guardare le nozze di William d'Inghilterra e Kate Middleton, c'ero anch'io. No, non sono una patita di matrimoni e non mi piace il gossip. Mi sono sposata con un abito più o meno bianco solo per far contenta mia madre e quando mi invitano ai matrimoni, in genere, non sono molto contenta (tranne alcune eccezioni). Ma allora perché sono rimasta mezza giornata incollata alla tivù?

domenica 1 maggio 2011

Trentasei

Oggi, nel giorno del mio trentaseiesimo compleanno, penso:
- Accidenti: 36 è più vicino a 40 che a 30! Non è che sto invecchiando?!
No: non ditemi che sto invecchiando!

mercoledì 27 aprile 2011

I bambini creativi generano adulti creativi

Qualche giorno fa, mia figlia, dopo aver fatto merenda con un yogurt da bere, si è avvicinata a me brandendo la bottiglietta vuota e ha esclamato:
- Mamma, lo trasformiamo?
- E cosa ne facciamo?
- Una cosa per mettere qualcosa dentro…

Bella gatta da pelare.

mercoledì 20 aprile 2011

Torta salata per Pasqua

A casa mia esiste una torta rustica che a Pasqua non può mancare. La faceva mia nonna paterna; non so se sia una ricetta tipica lucana o tipica solo di casa mia, so, però, che è un must, è irrinunciabile, è obbligatoria. Se volete prepararla anche voi, ecco la ricetta. Vi avverto è super calorica, e però è anche superbuona. Ovviamente, si può personalizzare, anzi forse si deve personalizzare, anche la personalizzazione, ora che ci penso, è un must. Per esempio, io e mia madre ne abbiamo ereditato due versioni diverse e ogni volta litighiamo su quale sia la più buona, la sua o la mia. La foto che vedete, invece, è la versione di mio fratello.

martedì 19 aprile 2011

Mobili di cartone

Sì: di cartone. Sapevo dell’esistenza di questi prodotti da un po’ di tempo ormai ma, dopo la mia svolta ecologista, ne sono particolarmente affascinata.

lunedì 18 aprile 2011

Pasta per torte salate

Adoro le torte salate; sono pratiche, gustose e ti puoi sbizzarrire con la fantasia. Fino a qualche anno fa compravo la pasta brisé o la pasta sfoglia confezionate, al supermercato, poi, un giorno, mi è venuta voglia di provare a fare da sola e mi sono resa conto che non è affatto complicato. Da un quel giorno ho sperimentato diverse ricette, eccole.


Pasta brisé
Ingredienti
500 grammi di farina 00
250 grammi di burro
160 grammi di acqua a temperatura ambiente
un pizzico di di sale

lunedì 11 aprile 2011

Il calcio secondo una treenne

Figlia professionista sta sviluppando un amore viscerale per le partite di calcio. Incredibile: se ce n'è una in Tv si pianta davanti allo schermo e vuole conoscere i ruoli e i nomi di tutti i giocatori. In particolare, però, è affascinata dall'arbitro. Ovviamente, apprendista papà, accanito tifoso interista, ne va orgogliosissimo. E così, sabato sera, mentre io stiravo e loro guardavano Inter-Chievo si è svolta la seguente conversazione tra padre e figlia:
- Tu tifi per i neroazzurri come il papà, vero?
- No
- Mica tifi per i giallorossi come la mamma?
- No
- E per chi tifi?
- Per quello con il cartellino giallo.


venerdì 8 aprile 2011

L'orto sul balcone

Ieri, mentre prendevo la temperatura a figlia professionista per l’ennesima volta e speravo che non superasse i 38 gradi, apprendista papà guardava la Tv; anzi no, sarebbe più appropriato dire che cambiava nervosamente canale senza sosta. A un certo punto, una notizia ha catturato la sua attenzione e si è fermato; qualcuno parlava di una nuova tendenza che si sta diffondendo non ho ben capito dove: quella di coltivare ortaggi sul balcone per mangiare biologico.

- Ma dai! – ho esclamato - ti rendi conto che c’è gente così fissata con il bio da coltivare ortaggi in balcone?
- Scusa perché tu l’anno scorso che hai fatto?
- Eh! Che ho fatto?
- Non ti ricordi che hai piantato pomodori?

Ecco … sì… è vero… ho piantato pomodori. Indovinate dove? Esatto. Sul balcone.

martedì 5 aprile 2011

Mamme e bellezza

C’era una volta una giovane donna che non usciva mai di casa senza il suo make-up. Si curava abbastanza e teneva al suo aspetto. Un giorno quella giovane donna divenne mamma e smise di mettersi persino la crema idratante. Per due anni se ne andò in giro per il suo piccolo mondo con il viso nudo, i capelli arruffati e le sopracciglia depilate a casaccio. Un bel giorno, sua figlia cominciò a guardare le mamme più curate, a chiederle di mettersi il rossetto e a contarle i capelli i bianchi. Poi, verso i tre anni, imparò la parola "arruffato" e accostò quest'aggettivo ai capelli della sua mamma.

lunedì 4 aprile 2011

Giochiamo a fare la pizza

Solitamente, la domenica pomeriggio a casa mia si fa la pizza; è un modo per preparare la cena, ma è soprattutto un gioco. È un’abitudine che abbiamo preso quando figlia professionista aveva circa due anni: ai bambini piace manipolare, pasticciare, giocare con la pasta. Era attratta dalla plastilina, che aveva visto a casa di un’amica più grande, ma due anni erano troppo pochi per quel gioco. E così, ho pensato: perché non farla giocare a impastare farina e acqua? Lo facevano anche al nido.
E così, la domenica, nel tardo pomeriggio, noi facciamo la pizza.
Se volete imitarci, ecco cosa vi serve:
- Farina
- Acqua
- Lievito di birra
- Un pizzo di sale
- Una ciotola piena di pazienza
- Paraocchi per non vedere tutto quello che cade sul pavimento
- Una spianatoia grande per la mamma
- Un piccolo tagliere per il bambino
- Un sacchetto pieno zeppo di allegria
- La consapevolezza che dopo cena avrete una cucina da pulire da cima a fondo e un bambino da rimettere a nuovo (perché la farina arriva dappertutto e quando dico “dappertutto” non uso una parola a caso)

venerdì 1 aprile 2011

No comment

Apprendista mamma è seduta sul divano, esausta dopo una giornata delirante, e si rosicchia le unghie, senza nemmeno rendersene conto (lo so, lo so, non si fa, ma giuro che capita solo in casi di estrema stanchezza).
Figlia professionista, nel frattempo, è ancora fresca come una rosa ed è intenta a disegnare forme astratte a cui poi darà un significato. Improvvisamente si ferma, assume uno sguardo severo ed esclama:

MAMMA! Togli le mani dalla bocca! SEI GRANDE!

giovedì 31 marzo 2011

Torta morbidissima ricotta e cioccolato

Questa torta è la preferita di figlia professionista, forse perché è morbidissima o perché si sente molto il gusto del cioccolato, sta di fatto che ormai, da circa un mese, ne faccio una ogni settimana.
Ecco la ricetta:

mercoledì 30 marzo 2011

Il capriccio creativo II: la vendetta

Nuovi e sempre più diabolici capricci creativi.

Mamma voglio mettere le scarpe che non mi entrano più. Più o meno a giorni alterni, al momento di vestirsi, a figlia professionista torna in mente un vecchio paio di scarpe e ovviamente vuole solo quelle, per forza quelle, inesorabilmente quelle. Le scarpe chiaramente non esistono più, sono state regalate o buttate via e, se anche fossero sul fondo di qualche scatolone, non potrebbe calzarle: non le entrano più! Segue un capriccio di dieci minuti, poi mi stanco, le infilo le ballerine nere e di corsa all’asilo.

Mamma ho tanta fame. E che è un capriccio questo? sembrerebbe piuttosto un’esigenza. Peccato che la “tanta fame” sopraggiunge – sempre – due minuti dopo aver lavato i denti.

martedì 29 marzo 2011

Vocabolario treenne

Figlia professionista, per l'età che ha, parla davvero molto bene. Ultimamente, però, sta sviluppando una certa predisposizione a inventare termini ed espressioni. Per esempio:

Strappina: carta che si può strappare. Si contrappone a "carta non strappina", terminologia che indica invece tutti quei fogli che non è permesso strappare (documenti, pagine di libri o di giornali, fogli che abitano la mia scrivania eccetera eccetera).

Macchierello: pennarello o anche qualsiasi altro tipo di colore che macchia le mani e i vestiti.

Pizzo: il bordo sporgente di qualsiasi oggetto, non chiedetemi perché.

Mezzo cartone: cartone breve o anche cartone animato che prevede la presenza di attori in carne e ossa.

E voi? Che espressioni/ termini/ parole inventano i vostri bambini piccoli?



Se ne hai voglia, puoi leggere anche:




giovedì 24 marzo 2011

Torta cocco e cacao senza farina

Ieri sera, dopo l’ennesima giornata di super lavoro, avevo un capriccio goloso e molta voglia di fare un gioco con mia figlia.


- Tesoro, facciamo una torta?
- Sì, mamma. Sììììììììììììììììììììììììììì
- Va bene, dai, vediamo cos'abbiamo: uova, cacao, farina di cocco ...e... non c’è farina! Come si fa una torta senza farina? Vabè, proviamo...
Ed ecco la ricetta della nostra - super calorica - prova.

martedì 22 marzo 2011

Pannolini Huggies Super-Dry


 
Credo che se fosse esistito un concorso per la maggior consumatrice di pannolini Huggies Super-Dry io e mia figlia avremmo vinto il primo premio. Ho comprato una quantità di pannolini Huggies Super-Dry  da guinness dei primati. Davvero. Non li ho scoperti subito ma, una volta provati, sono diventati i miei preferiti. Ecco l'ho detto.
Perché mi piacevano tanto? Perché non fuoriusciva niente ed erano a prova di pipì da record. Personalmente, usavo gli Huggies Super-Dry  soprattutto la notte perché con altri pannolini mi capitava di trovare la bambina bagnata al mattino; con gli Huggies Super-Dry era sempre asciutta. La prima volta che li ho comprati è stato perché sulla confezione c’era scritto “fino a 12 ore” e io ho pensato “Sì: magari, voglio proprio vedere se reggono alle pipì notturne di mia figlia!” . Bè, hanno retto.
Adesso, tra l’altro, ci sono i nuovi pannolini Huggies Super-Dry , che garantiscono una tenuta ancora maggiore. Avendo ormai spannolinato da un pezzo, li ho fatti provare a mia cognata e abbiamo concordato che sono perfetti anche di giorno perché pure con il più scatenato dei bambini e con tutti i movimenti che sarà in grado di fare, non fuoriuscirà niente. Se hanno retto alle esplorazioni e alle contorsioni di cui è capace mia nipote, hanno un tenuta veramente da record. I pannolini Huggies Super-Dry hanno, infatti, barriere laterali più ampie del 10% contro la fuoriuscita; sono inoltre realizzati con materiale superassorbente, oltre che traspirante e morbido.
Inoltre, i pannolini Huggies Super-Dry sono particolarmente comodi grazie alle fasce posteriori ampie e sagomate che avvolgono il bambino senza costringerlo. Infine, sono molto simpatici con tutti quei disegni dei personaggi di Winnie the Pooh.
Insomma, gli Huggies Super-Dry sono comodi, simpatici e soprattutto superassorbenti. Semplicemente perfetti.
E voi, che caratteristiche cercate o cercavate (se avete spannolinato) in un pannolino?  


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mercoledì 16 marzo 2011

Torta rosa con cioccolato, panna e fragole.


- Mamma, mi fai una torta rosa con cioccolato, fragole e panna?
- Ma io non ce l'ho la ricetta di una torta così.
- Mamma, falla lo stesso.
- Ok, inventiamocela

Ecco cos'è venuto fuori. Ecco la ricetta.

martedì 15 marzo 2011

Compleanni impossibili

Se ci fossi stato, oggi avresti compiuto 62 anni. Mi sarebbe piaciuto prepararti una torta e vederti giocare con la mia bambina. Mi sarebbe piaciuto fare una passeggiata tutti insieme sul lungomare, magari quello di Leuca, che per te era il più bello. Mi sarebbe piaciuto vederti spegnere 62 candeline. Mi sarebbe piaciuto vederti invecchiare, papà.