giovedì 3 maggio 2012

C’era una volta una tartaruga

Oggi c’è una donna di 37 anni. Mia madre direbbe subito: perché dici a tutti che hai 37 anni? A lei piace mantenere il mistero sull’età. A me no. Sono contenta di avere 37 anni, perché sono contenta del percorso che ho fatto e di quanto mi sono conquistata. Quando avevo 27 anni ero certamente più giovane, con tutto ciò che comporta, ma ero meno felice. Ci ho pensato tutto il giorno, lo scorso primo maggio, tra mare e campagna, nella bellissima giornata di compleanno che mi ha regalato la vita. 

C’era una volta una ragazza di 27 anni, piena di rabbia e colma di ansie. Rabbia contro quella vita che le aveva tolto, da bambina, un papà di 34 anni; rabbia contro quel destino che l’aveva privata della gioia di crescere in una famiglia felice, che l’aveva derubata del Natale e della musica in un solo giorno; rabbia contro quelle persone che non le erano state vicine. 

mercoledì 25 aprile 2012

Huggies Little Swimmers: il pannolino per mare e piscina

Per noi i tempi del pannolino sono finiti da un pezzo, ma come dimenticare quel periodo durato due anni in cui l’oggetto era sempre in cima alla lista?
Come ho scritto più volte, ne ho provati di tantissimi tipi, soprattutto quelli di Huggies, che vanta una gamma piuttosto vasta di prodotti “problem solver”, come li chiamo io. Sembra una banalità, ma spesso avere il prodotto giusto aiuta. Li ho provati tutti: dagli Unistar ai Super Dry, dai Natural Fit ai Pull-ups. E ovviamente, ho fatto grande uso anche dei Little Swimmers. Dico ovviamente perché viviamo vicinissimi al mare; l’estate qui è molto lunga ed è calda, tremendamente calda. Un pannolino studiato apposta per i piccoli bagnanti ci è stato utilissimo.
Gli Huggies Little Swimmers sono un pannolino, ma sono anche un costumino monouso per bambini da 0 a 36 mesi.
Sono fatti in materiale assorbente che non si gonfia a contatto con l’acqua e sono dotati di barriere laterali. Queste caratteristiche lo rendono il pannolino perfetto per la spiaggia e la piscina: assorbono la pipì e trattengono la popò consentendo al bambino di godersi i giochi in acqua in grande libertà.
Sono anche molto colorati ed esteticamente gradevoli, sembrano davvero un piccolo costume.
Quando era piccola Ludovica li usavamo, per esempio, al nido. Perché al nido? Perché avevano alcune piccole piscine e, quando c’era molto caldo, le educatrici si attrezzavano per far giocare i piccoli nell’acqua.
Li ho usati molto anche al mare e persino a casa, nelle piccole piscine gonfiabili che allestiamo ovunque (per sopravvivere al caldo salentino). Spesso pure sotto il costume, come si può vedere in questa foto.
Sono più sottili dei normali pannolini, anche perché il loro utilizzo è diverso, e mi piaceva mettere a Ludovica il suo costume intero (adoro i costumi interi), senza dovermi preoccupare troppo di eventuali fuoriuscite di pipì e popò. Nella foto aveva cinque mesi e si stava godendo il bagnetto nella piccola piscina col fungo (avete presente quelle piscine con un enorme fungo che fa quasi da "ombrellone"?) che avevamo allestito nel giardino di mia madre.
E voi? Avete mai provato gli Huggies Little Swimmers? Se sì: cosa ne pensate?

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giovedì 19 aprile 2012

Giornata della Terra 2012: ospiti non più padroni

Accolgo l’invito di mamma felice e rendo pubblico il mio proposito ecologico per il 2012. Come ha ricordato Barbara, il 22 aprile è la Giornata della Terra e va celebrata. La Terra è la nostra casa, ma forse dovremmo cominciare a spostare il punto di vista e a ragionare sul fatto che ne siamo ospiti, non padroni.
Ci pensavo proprio in questi giorni, pensavo a come è cambiato il mio atteggiamento nei confronti della Terra.

lunedì 2 aprile 2012

Torta lucana con la ricotta

Questa torta con la ricotta è tipica di Pasqua. In realtà, però, in molti paesi lucani si fa anche nel resto dell'anno. Ce ne sono diverse versioni: in Basilicata siamo creativi, ci piace che ogni padrona di casa metta in cucina un tocco di varietà. Questa quindi è la ricetta della torta alla ricotta lucana di casa mia.

giovedì 29 marzo 2012

Attenzione a tisane e integratori: la nota del Ministero della Salute

Immagine di pizzodisevo

Con una nota ufficiale del 26 marzo, il Ministero della salute ha messo in guardia contro l’uso poco informato degli integratori e dei rimedi naturali, tisane comprese.
Il comunicato, rivolto alle mamme di bambini piccoli, alle donne in dolce attesa e a quelle che allattano al seno, pone l’accento essenzialmente su due questioni
  • Naturale non vuol dire privo di effetti collaterali. Esistono infatti prodotti naturali che possono nuocere alla salute, soprattutto se parliamo di categorie vulnerabili come il bambino da 0 a 3 anni e la donna incinta
  • Naturale non significa terapeutico.

Il Ministero della salute invita quindi a rivolgersi a un medico prima di fare ricorso ai rimedi naturali.

mercoledì 28 marzo 2012

Fragole sul mio balcone

Quando arriva la primavera, mi viene voglia di dare una sistemata ai balconi e di riempirli di piante; un anno ho persino coltivato pomodori, che hanno arricchito la nostra tavola per tutta l’estate.

Questo è l’anno delle fragole, oltre che, come sempre, dei fiori stagionali. Abbiamo piantato quattro piantine di fragole di due specialità diverse; una, in realtà, ha preso già la muffa grigia - malattia temutissima dai coltivatori di fragole - e non ho ancora capito se si salverà.

venerdì 23 marzo 2012

Un bernoccolo grosso quanto una pallina da tennis

Avete mai visto un bernoccolo grosso quanto una pallina da tennis? Io sì. Oggi. Sulla testa di mia figlia. Ok, forse non era esattamente quanto una pallina da tennis, però era enorme.
Stamattina ero lì, come sempre, davanti al computer, a lavorare. Anzi no, in realtà stavo facendo una pausa. Dicevo a mio marito che una delle nostre piantine di fragole ha la muffa grigia, una malattia molto fastidiosa per le piantine di fragole. Ecco, stavo parlando della muffa grigia quando è squillato il telefono. Era la scuola di Ludovica.
Quando sono arrivata lì, lei era in un angolo, con la maestra che le teneva il ghiaccio sulla testa e … non immaginavo potesse esistere un bernoccolo così grande e così viola. Aveva il faccino triste, gli occhi lucidi e non riusciva a parlare. Era come sotto shock.

mercoledì 21 marzo 2012

Quando la notte e l'importanza di parlarne

Finalmente ho visto Quando la notte, di Cristina Comencini. Non ho ancora letto il romanzo, ma avevo voglia di vedere questo film da quando è uscito.
Avevo letto le critiche feroci e avevo letto delle risate durante la proiezione per gli addetti ai lavori alla mostra del cinema di Venezia. Il film è stato massacrato dai critici, ma, da modesta spettatrice, posso solo dire che mi ha emozionata.
È un film intenso, che ti tiene con il fiato sospeso per tutto il tempo; la tensione non ti molla mai. Un film che mi è rimasto sulla pelle. È molto bello quando ti lasci raccontare una storia e quella storia continua a parlarti per un po’. Non capita spesso.

lunedì 19 marzo 2012

Non sai come togliere il ciuccio al tuo bambino? Portalo a Lecce

Ieri, mentre navigavo senza meta, ho scoperto questa simpatica iniziativa di Bimbo and Family, la fiera sul mondo del bambino, che si tiene ormai da qualche anno a Lecce, in primavera, e che quest’anno sarà il 12 e il 13 maggio.
Esiste una tradizione danese, nota anche in altri Paesi del Nord Europa, in cui per dire addio al ciuccio, i bambini lo appendono al ramo di un albero, ma non un albero a caso, un albero dei ciucci; ce ne sono diversi in giro per la Danimarca, ma anche in Germania è una tradizione abbastanza diffusa.
Bimbo and Family porterà questa tradizione in fiera e così anche i bambini di Lecce sapranno dove lasciare i propri ciucci. Non sarà un albero, ma un arcobaleno.

lunedì 12 marzo 2012

Torta a forma di castello

Questa non è una torta particolarmente semplice e infatti non l'ho realizzata io. La mano è di mia madre. Per la festa di Ludovica volevamo riprodurre una torta che avevamo fatto una volta, tanti anni fa, in occasione di un mio compleanno e abbiamo rispolverato questo castello, ispirato a un dolce visto su un vecchissimo numero di Dolci per tutte le occasioni. No: non è poi così difficile, ma nemmeno una passeggiata e infatti il risultato non è stato perfetto (anzi direi che è proprio bruttina); ma è un'idea divertente per un compleanno. I bambini, infatti, hanno gradito moltissimo, come si può notare dalle manine smaniose, e questo è l'importante. Non la finivano più si staccare caramelle...
Ecco come abbiamo fatto.

venerdì 9 marzo 2012

Decorare una torta semplice con la cialda

Come decorare una torta in maniera semplice? Ecco la domanda che mi sono posta in occasione del compleanno numero 4 ed ecco la soluzione che ho trovato. Una soluzione che segue il principio del minimo sforzo, con un rendimento più che accettabile. È stato un mese impegnativo, sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista personale, ammesso che esista una linea netta di demarcazione tra questi due aspetti della mia vita. E così, meditando sulla mia propensione a gestire ogni cosa come se fosse un affare di stato, ho deciso che basta, bisogna che io segua un po’ il principio del minimo sforzo, almeno nelle questioni accessorie, com’è realizzare una torta per bambini. Ora, io lo so che tutta questa disquisizione filosofica non era necessaria, ma abbiate pazienza, oggi mi prende così.
Questa torta semplice decorata con la cialda è il dolce che ho portato a scuola per il quarto compleanno di Ludovica. È una torta che piace ai bambini e, dopo aver preparato la base e comprato tutto ciò che serve, per farcire e decorare bastano 15-20 minuti, non di più.
Ecco come ho fatto.

venerdì 17 febbraio 2012

Physiomer: Evviva si torna a respirare!

Perché è importante fare i lavaggi nasali ai bambini piccoli
I neonati e i bambini piccoli hanno cavità nasali molto minute, quindi il nasino chiuso è un problema comunissimo. Inotre, è facile che un banale raffreddore si complichi in disturbi più fastidiosi e dolorosi: otite, bronchiolite, bronchite … Per prevenire tutto ciò è possibile fare un gesto semplice e molto naturale: tenere pulito il naso del neonato o del bambino piccolo. Come? Con i lavaggi nasali. Ho un marito pneumologo che, detto tra noi, mi martella sempre sulla questione. Io obbedisco ed eseguo il lavaggio; quando la bambina è raffreddata, un paio di volte al giorno, e anche quando sta bene, soprattutto in inverno, più o meno un paio di volte la settimana. Sì: perché i lavaggi nasali sono molto utili anche a scopo preventivo. Con un gesto semplice si evita di dover poi ricorrere a prodotti farmacologici. Il problema del muco e del catarro nei bambini piccoli è un po’ più delicato che negli adulti, sia perché, come dicevo prima, è più facile che un semplice raffreddore si complichi, sia perché tanti medicinali che noi grandi usiamo comunemente non possono essere usati nei bimbi, si pensi, per esempio, alla nota dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), contro l’uso dei mucolitici sotto i due anni.
Come si fanno i lavaggi i nasali
È possibile utilizzare una comune soluzione fisiologica, oppure si può scegliere un prodotto specifico a base di acqua di mare. Perché acqua di mare? Perché questa è naturalmente ricca, non solo di sale (come le comuni soluzioni fisiologiche che sono fatte di acqua purificata e sale), ma anche di sali minerali e oligoelementi, grazie ai quali si ottiene una maggiore azione decongestionante e lenitiva. La concentrazione di sale dell’acqua di mare, però, è troppo alta per le mucose nasali e dunque va ridotta. Molti prodotti in commercio vengono quindi realizzati diluendo l’acqua di mare.
Recentemente ho scoperto Physiomer Baby. È una soluzione a base di acqua di mare non diluita. L’acqua di mare viene infatti desalinizzata e sterilizzata seguendo un processo produttivo che non prevede la diluizione; in questo modo, senza intaccare la sua ricchezza in termini di oligominerali, si ottiene un prodotto adatto alla pulizia del nasino chiusoPhysiomer non è un farmaco e quindi non presenta controindicazioni. Esistono diversi prodotti della linea Physiomer. Io ho provato Physiomer Baby, adatto dalla nascita. È pratico e ha un beccuccio molto morbido, da introdurre direttamente (e delicatamente) nel nasino per spruzzare la soluzione. Vi dico solo che Ludovica, che ha quasi quattro anni e che è abituata ai lavaggi del naso, ieri sera se l’è spruzzato da sola. In realtà lei ormai riesce anche a soffiarselo il naso, ma secondo il papà i lavaggi nasali vanno fatti comunque e quindi continuiamo a farli. Devo essere sincera: prima di provare Physiomer Baby usavo le comuni soluzioni fisiologiche; con un medico in famiglia ce le ho sempre e comunque in casa. Il maggiore vantaggio che ho riscontrato con Physiomer Baby è stato la praticità: è pronto all’uso ed è meno fastidioso per il bambino. Quando Ludovica era più piccola non era così semplice iniettarle la fisiologica nel nasino con una siringa senza ago …
E voi che ne pensate? Fate i lavaggi nasali? Che prodotti preferite usare?
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mercoledì 15 febbraio 2012

La Basilicata a Sanremo 2012

Oggi voglio essere campanilista; voglio parlare della Basilicata a Sanremo. In particolare, vorrei commentare il monologo di Rocco Papaleo e la canzone di Arisa; sì: appunto, i due lucani presenti sul palco dell’Ariston.
Io non so se uno che non è mai stato in Basilicata può capire a fondo l’ironia di Papaleo perché lui è la lucanità e la lucanità non è come la romanità, la napoletanità o la bolognesità, che sono sotto gli occhi di tutti.

martedì 14 febbraio 2012

Torta farcita con la ricotta

Questa è una torta semplice, perché gli ingredienti sono semplici e perché è semplice l'esecuzione. Piace molto ai bambini e trovo che sia una buona soluzione per merenda e colazione. Mia mamma me la preparava quando ero bambina, io la faccio a mia figlia. Oggi l'ho fatta a forma di cuore perché è San Valentino, ma ovviamente si può usare una tortiera qualsiasi. 
Ed ecco la ricetta.

lunedì 30 gennaio 2012

Un gioco per imparare a dormire

Immagine di Marc van der Chrijs

I bambini possono imparare a dormire grazie a un gioco? Con noi è andata proprio così: un gioco semplice ci ha aiutati a risolvere quello che per noi era diventato un problema molto serio. Forse è stata solo fortuna o forse i tempi erano maturi. Oppure (e qui viene fuori tutta la mia razionalità) è stato un miracolo. No: in realtà credo semplicemente che sì: è stato un miracolo i tempi erano maturi.

mercoledì 25 gennaio 2012

Donare il sangue cordonale: l'esperienza di una mamma

Qualche tempo fa avevo scritto un pezzo su come e perché donare il sangue cordonale. In quella occasione mamma superabile, in un commento, mi disse di aver donato e così abbiamo fatto una chiacchierata via e-mail. A me sarebbe piaciuto donare, ma nell’ospedale in cui ho partorito non ce n'era la possibilità e così avevo voglia di conoscere l’esperienza diretta di una mamma che invece lo aveva fatto. Le ho chiesto il permesso di pubblicare il nostro dialogo sotto forma di intervista. Mamma superabile ha accettato e la ringrazio molto.

martedì 17 gennaio 2012

Torta al cioccolato senza farina

Immagine di diff_sky

Si può fare una torta senza farina? Ovviamente sì.
Questa torta al cioccolato è nata quando abitavo a Modena. È ispirata alla torta Barozzi, ma chiaramente non è la torta Barozzi, la cui ricetta – segreta – è gelosamente custodita dalla pasticceria Gollini di Vignola. Prende spunto dalle torte al cioccolato delle mie amiche modenesi; in pratica ho preso le loro ricette (che gentilmente mi hanno passato) e ne ho tratto una mia versione.

È un dolce super calorico ma piace a tutti, soprattutto grazie al suo cuore morbido. È semplice da realizzare ed è una buona soluzione per concludere una cena o un pranzo tra amici.

Ecco la ricetta

venerdì 13 gennaio 2012

Come fare per diventare freelance

Quando dico che sono una freelance, la domanda che mi viene posta più spesso è “ma come si fa a diventare freelance?” Ecco secondo me come si può fare per diventare freelance in quattro (tutt'altro che semplici) passi. 

mercoledì 11 gennaio 2012

Le nuove Mobile App per i clienti Esselunga

esselunga



Hai un iPad? Ti piacerebbe utilizzarlo per fare la spesa in maniera più consapevole? Se la risposta a entrambe le domande è sì, questo post è per te.

Esselunga ha lanciato la prima applicazione ufficiale per iPhone, iPad, smartphone e tablet Android. Dove la puoi trovare? Gratuitamente, sullo store di Apple e Android Market.

L’applicazione è contraddistinta dall’immagine del cappello di mago Melino su una bella mela rossa e la grafica è stata particolarmente curata. L’App permette di essere sempre aggiornati sulle novità dei punti vendita Esselunga e su tutte le promozioni in corso.

La parte dell’App che preferisco è proprio quella sulle promozioni: oltre alla funzionalità classica, che permette di visualizzare i volantini, l’applicazione consente di navigare i reparti dei punti vendita e quindi di fare un giro tra i prodotto in offerta, filtrandoli secondo la categoria di promozione. È inoltre possibile cercare direttamente l’articolo di proprio interesse. Al giorno d’oggi non si può più fare la spesa a caso, bisogna riflette sulle proprie scelte. Essere attenti alle promozioni consente di acquistare i prodotti che si desidera a un prezzo competitivo, il che si traduce in un miglior bilancio famigliare.

C’è poi lo Store locator, anch’esso molto utile, che consente di cercare il negozio più vicino (o quello preferito) e di farsi guidare dall’App per raggiungerlo. Sono indicati gli orari di apertura ordinaria e straordinaria e il dettaglio dei servizi e dei reparti presenti nel punto vendita. Trovo che lo Store locator sia molto utile, soprattutto quando si è in viaggio, in una città che si conosce poco. Ti è mai capitato di essere in vacanza con tutta la famiglia e di aver bisogno del ciuccio misteriosamente smarrito o dello spazzolino dimenticato a casa? Grazie allo Store locator, potrai scoprire se c’è un supermercato Esselunga aperto nelle vicinanze e raggiungerlo facilmente.

Altre funzioni sono le notifiche e la sezione Fìdaty. Le notifiche sono personalizzabili, attivabili e disattivabili; si può richiedere, per esempio, di essere informati sulle aperture straordinarie o sull’uscita di nuovi volantini promozionali del proprio negozio preferito. I canali previsti per le notifiche sono il push, l’sms e l’e-mail. Grazie poi alla sezione Fìdaty dell’App Esselunga è possibile visualizzare il saldo punti della propria carta Fìdaty e scoprire quali prodotti acquistare per ottenere un numero maggiore di punti Fragola.

Esselunga ha già previsto nuovi rilasci per la sua App che garantiranno un numero ancora maggiore di servizi, sempre più utili per il consumatore consapevole. In futuro sarà infatti possibile visualizzare il catalogo Fìdaty, prenotare i premi dall’App e regalare punti a un’altra carta Fìdaty. Esselunga promette inoltre che, grazie ai prossimi rilasci, sarà possibile compilare una lista della spesa particolarmente innovativa.

Se ti interessa fare la spesa in maniera nuova o semplicemente ti incuriosisce l’App di Esselunga, puoi trovare tutte le informazioni nella sezione dedicata del sito Esselunga

Ed ecco il link alle istruzioni per il tuo iPad http://mobile.esselunga.it/supportoiPad.html

Al consumatore consapevole, la nuova App di Esselunga offre l'opportunità per restare sempre collegati con il proprio supermercato di fiducia e conoscerne i prodotti, i prezzi, le promozioni, i punti vendita … 



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mercoledì 4 gennaio 2012

Calza della Befana io ti adoro

Immagine di naturalbornstupid

Evviva l’Epifania che tutte le feste si porterà via. Non c’è niente da fare;
provo ad amare follemente tutto ciò che accade dal 24 dicembre al 6 gennaio, ma il mio giorno preferito resta quello della Befana. Pure il Capodanno non è male, ma vuoi mettere il fascino della Befana?
Sulla Befana io poi ho un’idea ben precisa ed è la stessa che mi porto dietro sin da quando ero bambina.
La Befana è una vecchietta nemmeno tanto simpatica, che fa quel che può e già questo la rende speciale. A differenza di Babbo Natale, non ha molti mezzi: non ha gli elfi e le renne e il vestito rosso e la slitta. Se ne va in giro su una scopa malandata, vestita che peggio non si può, con un sacco rattoppato che riempie di piccoli e semplici doni. Se sei stata brava, al massimo ti lascerà qualche pensierino; ma se sei stata cattiva cenere e carboni! Babbo Natale non si permetterebbe mai di lasciare carboni; lui, al limite, non passa e non lascia niente, ma bisogna essere stati davvero molto cattivi.
Dunque noi domani sera appenderemo la nostra calza e scommetto che Ludovica il giorno dopo troverà più o meno le stesse cose che avevo elencato lo scorso anno nel mio post Befana: cosa metto nella calza.